Camerun: l’accoglienza della piccola Emmanuelle

Apr 10, 2026 | Missioni

Nella missione di Evodoula, il Battesimo di una bambina accolta poco dopo la nascita racconta il significato più profondo della cura: fare spazio alla vita e accompagnarla con amore.

La storia della piccola Emmanuelle comincia con un gesto di accoglienza. Arrivata nella nostra comunità di Evodoula quando era nata da poco, ha trovato braccia pronte a custodirla e una casa disposta a farsi famiglia. Durante la Veglia pasquale, il suo Battesimo ha dato a quella storia un significato ancora più grande: davanti alla comunità riunita, Emmanuelle è entrata nella vita cristiana circondata dall’affetto di chi ogni giorno si prende cura di lei.

Non è stato soltanto un momento di festa. In quella bambina abbiamo riconosciuto ancora una volta la fragilità che chiede di essere protetta e, nello stesso tempo, la forza della vita che si affida. Il suo nome pronunciato durante la celebrazione è diventato il segno di un’appartenenza perché nessuno dovrebbe crescere sentendosi solo o dimenticato.

La missione di Evodoula vive grazie a una rete di presenze. Accanto alle suore operano gli insegnanti della scuola primaria e il personale sanitario del dispensario. All’inizio dell’anno ci siamo ritrovate con loro in un momento semplice di fraternità, per dire grazie a chi condivide ogni giorno la responsabilità dell’educazione e della cura. Scuola, salute e accoglienza non sono attività separate, ma modi diversi di stare vicino alle persone e di riconoscerne la dignità.

Il Battesimo di Emmanuelle illumina tutto questo servizio. Ci ricorda che la missione nasce quando una porta si apre e qualcuno decide di non voltarsi dall’altra parte. È così che una comunità diventa casa, e una vita accolta diventa per tutti un dono.