Dopo circa otto anni di presenza missionaria, la comunità ha accompagnato una giovane coppia verso il Sacramento del matrimonio. Un passo personale che racconta anche il cammino di un popolo.
Il 25 marzo la chiesa di Nusabaruku si è riempita di una gioia diversa dal solito. Una giovane coppia ha celebrato il proprio matrimonio cristiano e l’intero villaggio si è stretto attorno agli sposi. Per noi Ancelle è stato un momento profondamente emozionante perché dal nostro arrivo nella missione, circa otto anni fa, è la prima volta che due giovani del luogo scelgono di avanzare insieme verso questo Sacramento.
Dietro quella celebrazione c’è un cammino lento, fatto di incontri, ascolto e presenza. La comunità cristiana di Nusabaruku sta muovendo i primi passi nella conoscenza di Cristo e della Chiesa cattolica. Ogni gesto condiviso, ogni celebrazione e ogni occasione di formazione diventano parte di una storia che cresce rispettando i tempi delle persone e la vita del villaggio.
La vicinanza del vescovo Peter Houhou, che all’inizio della Quaresima ha celebrato l’Eucaristia con l’imposizione delle Ceneri, sostiene questo cammino. Anche il ritiro delle donne della parrocchia, guidato dal vescovo emerito di Gizo, monsignor Luciano Capelli, ha offerto uno spazio per approfondire la fede e rafforzare i legami. La missione non procede attraverso eventi isolati, ma grazie a una comunità che impara a riconoscersi e a camminare insieme.
Il sì pronunciato dai due giovani sposi appartiene alla loro storia, ma è diventato anche un segno per tutti. Racconta una fede che comincia a mettere radici nella vita concreta, dentro le scelte, gli affetti e le responsabilità.
A Nusabaruku il Vangelo cresce così: non facendo rumore, ma entrando nelle relazioni e trasformandole dall’interno.



