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Storia |
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ANCELLE DELLA VISITAZIONE
è il nome che il gruppo fondante la Congregazione
nata come Pia unione Ancelle della Visitazione in Assisi,
nel Monastero delle Benedettine di S. Giuseppe in via
S. Apollinare, il 29 giugno 1978, con Decreto del Vescovo
di questa città: S. E. Rev.ma Mons. Dino TOMMASINI
che nella nostra Congregazione è considerato il
Padre della Famiglia.
Le
origini di questa giovane Congregazione, che quest'anno
2003 compie 25 anni dalla Fondazione sono molto oscure
e siglate da grande sofferenza, mitigata sempre dalla
tenerezza paterna di Dio che abbiamo avvertito sensibilmente
nei modi più svariati:
dal non avere casa, ed avere sempre trovato benevola ospitalità,
non si trattava di 8 - 10 persone, bensì di trentatrè
persone; al cibo, vestito, suppellettile che da persone
a volte sconosciute, ci veniva offerto; al necessario
denaro nonchè al mezzo per muoverci.
La nostra "culla" è stata Assisi pertanto
se eravamo anche prive di alcune cose o disagiate per
motivi diversi, avevamo tanta gioia nel cuore, assaporavamo
la gioia di vivere, almeno in parte, "madonna povertà".
C'è stata la necessità di darci un nome
e concordemente abbiamo scelto: ANCELLE DELLA VISITAZIONE.
Questo Dono-Carisma abbiamo capito che ci doveva immettere
sulla strada della carità-servizio, sull'esempio
della Vergine Maria che, prima missionaria dell'era cristiana,
con sollecitudine, si è recata nella casa di Zaccaria
in aiuto di Elisabetta sua anziana parente anch'ella in
attese di un figlio che sarebbe stato il precursore del
Figlio di Maria: Giovanni Battista.
Ben presto siamo state chiamate ad operare in vari Ospedali
di Roma, essendo la gran parte le religiose, in possesso
di diploma: Infermiera professionale e capo sala.
Una vera provvidenza di lavoro, che ci dava la possibilità
di pensare a provvedere a noi stesse ed anche ad una casa
dove poter abitare per vivere la vita comune.
Da Sua Eminenza card. Fiorenzo Angelini ci viene offerto
gratuitamente un appartamento in via Germanico 146 (Roma).
In seguito due anziane sole e molto malate ci hanno chiesto
assistenza. Lasciato l'appartamento di via Germanico siamo
andate ad abitare con le due sorelle e le abbiamo assistite
fino alla fine.
Riconoscenti, Maria e Marcella hanno lasciato poi la casa
alle Ancelle. Questa casa oggi è la sede legale
dell'Istituto e la Casa Generalizia.
Nel 1981, ci viene offerta una scuola agraria abbandonata
e fatiscente in Santa Marinella.
Si accetta nella prospettiva di creare poi una attività
come difatti oggi è "Casa di Riposo Oasi Tabor"
che ospita oltre 80 persone di ambo i sessi quasi tutti/e
non autosufficienti.
Ammirevole la generosità delle sorelle che si sono
rapidamente trasformate in "imbianchine - pittrici
- restauratrici ecc."
La casa in pochi giornio era diventata abitabile anche
se di notte i pipistrelli ci volavano sopra le teste poichè
non c'erano finestre.
Oggi, dopo 22 anni è letteralmente trasformata,
una "regia" sembra a noi tutte, con un panorama
che non sognavamo: una terrazza sul mare e protetta sul
retro e ai lati da amene colline.
Al lato della casa sorge il Santuario alla Vergine della
Visitazione consacrato dal Vescovo Diego Bona a chiusura
dell'Anno Mariano 1988.
Ma è arrivato anche il tempo di varcare il mare,
è l'anno 1983 nell'infuocato mese di agosto. Un
Sacerdote di Roma Mons. Pettino, ci dice che la Dottoressa
Ezzelina Cadeddu vuole donare una villetta a delle suore
affinchè facciano una "Casa di Riposo".
Si va a vedere, si accetta con grande riconoscenza verso
la donatrice.
Attualmente sono Ospiti 11 persone, quante ne può
contenere la casa.
Imprevedibile, ma accolto con immensa gioia è il
dono che ci viene offerto da Padre Franco, della casa
in Mora di Assisi, denominata oggi "Eremo
Santa Maria nella Visitazione".
E' la casa di preghiera della Famiglia religiosa.
Nel 1986, si decide di varcare l'oceano e si sceglie come
prima tappa missionaria il Brasile nella periferia della
metropoli di S. Paolo, a Vila Japào, tra i più
poveri.
Si inizia la missione il 2 febbraio, festa cara all'Istituto.
Ben presto le suore sono diventate le "amiche, le
sorelle, le confidenti" di questi fratelli.
E' nata una comunità ecclesiale piena di vita e
di gioia. Si è iniziato subito la missione, le
Sorelle hanno iniziato ad imparare le preghiere in lingua
portoghese dagli oltre 60 bambini/e che ogni pomeriggio,
con tenace costanza, erano presenti al Rosario, con loro
le sorelle hanno anche imparato a comunicare.
Si è creato l'ambulatorio e un medico volontario
andava due volte alla settimana a visitare e curare questi
fratelli.
La piccola macchina di seconda mano delle suore si rendeva
disponibile giorno e notte per la necessità di
quelli abitanti facendo anche servizio di ambulanza. Quando
manca tutto, ogni poco va bene.
Dopo dieci anni di attività intensa e gioiosa a
Vila Japào, il Vascovo del Luogo chiede alle Suore
di trasferirsi a "Vila Acalanto" dove bimbi
abbandonati o gettati hanno bisogno di assistenza.
Lasciando grande sofferenza nei fratelli di Vila Japào
e con sofferenza anche nel cuore delle Sorelle che accolgono
l'invito accorato del Vescovo e nell'anno 1996, si recano
da quei bambini che al loro arrivo si aggrappano alle
loro gonne supplicando aiuto e amore.
A tutt'oggi le Sorelle si occupano di oltre cinquanta
bambini/e da zero a quattro anni. Sono le loro madri ed
è commovente vedere come, non di rado, questi bimbi
poggiano la loro testolina sulle spalle della suora raccontando
in silenzio la loro triste storia.
Nel giugno 1988, si decide di aprire una missione in una
delle duemila Isole abitate delle Filippine.
Si opta per l'isola più povera ed abbandonata:
SAMAR e precisamente a Borongan.
Già esiste e funziona un ambulatorio portato avanti
dal Reverendo Padre Angelo Zanisi.
Si collabora con il Padre e si offre aiuto a oltre 700
persone alla settimana.
Ora la missione si è ampliata con una nuova casa
denominata AIN KARIM che ospita bimbi
malnutriti o abbandonati, talvolta ospitano anche le madri
in serio pericolo di vita.
Il 7 ottobre 1993 si pianta la bandiera anche in Africa
e precisamente a Nosy-Be nel Madagascar, dove si rimane
fino al settembre del 2000, quando ci si recherà
a Mahitsy. Una cittadina poverissima non lontana dalla
capitale.
Si riedifica un rudere esistente accanto alla Parrocchia
e al momento le suore abitano in questa nuova casa che
non urta la povertà del luogo.
L'ambulatorio ha già iniziato a funzionare e così
pure le tre sale adibite a lavori artigianali.
I molti poveri ogni settimana ricevono dalle suore riso,
vestiti, farmaci e quant'altro loro necessita.
Il
7 ottobre 2002, Anno del Rosario, si apre una piccola
comunità in Kenya e precisamente in OL
MORAN. Le sorelle sono dovute andate a scuola
per tre mesi per apprendere la lingua. Ora sono già
al lavoro in ambulatorio, nel servizio alle varie Cappelle,
nella catechesi e animazione giovanile, nel laboratorio
di lavori artigianali.
Per tre anni la missione è sostenuta dal Patriarcato
di Venezia, poi il Signore provvederà.
Anche in questa missione a 2000 m. di altitudine, con
cinque diverse tribù, la povertà è
estrema, se in Brasile troviamo le favelas, nelle Filippine
le capanne, in Kenya vi sono case costruite con fango
e sostenute in sostituzione del cemento armato, da canne
bambù.
Le nostre Missioni vivono di provvidenza. Sono molte le
persone in Italia in particolare dove sono presenti le
nostre Comunità, che aiutano le Missioni. Desidero
ricordare Bologna - Acerno - Nocera Inferiore - Roma -
Alatri - Milano - Venezia ecc. La Divina Provvidenza non
viene mai meno e se è vero che nel mondo vi è
la presenza del male è ancor più vero che
c'è anche la presenza di tanto bene, di tanta solidarietà.
Le Ancelle della Visitazione nel loro 25°, sono presenti
in sette Diocesi d'Italia e in quattro Continenti. |
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